TERZA EDIZIONE

NORCIA 2022

SOSTENIBILITA’, RESILIENZA, HERITAGE CULTURALE

GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89

VENERDI’ 17 GIUGNO 2022

ORE 18,00
Accredito
Piazza San Benedetto – Norcia

ORE 18,30 _ 20,00
FORUM INAUGURALE
NORCIA 2022 – GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89
SOSTENIBILITA’, RESILIENZA, HERITAGE CULTURALE
Piazza San Benedetto – Norcia

PANEL

Relatori Invitati
(in ordine alfabetico)

Giovanni Legnini, Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Sisma 2016
Massimo Pronio, Commissione Europea
Luisa Regimenti, Europarlamentare

. . .

Nicola Alemanno, Sindaco di Norcia
Enrico Melasecche, Assessore Regione Umbria

. . .

Alessandro Decio, AD Banco Desio
Giacomo Filippi Coccetta, Confindustria Umbria
Davide Granieri, Vice Presidente Coldiretti
Ernesto Lanzillo, Partner Deloitte Private Leader
Marco Santori, Consigliere Alce Nero

. . .

Moderatrice
Elisabetta Guidobaldi, ANSA

RICHIEDI DI PARTECIPARE

T. +39 075 5994 – M. segreteria@esg89.com

SABATO 18
GIUGNO 2022

ORE 10,00
Accredito
Spazio Digipass – Via Solferino, Norcia

ORE 10,30 _ 13,00
RIFLESSIONI E PENSIERI SU:
SOSTENIBILITA’ ENERGETICA E DEI MATERIALI

PANEL

Relatori
(in ordine alfabetico)

Saluti Istituzionali
Nicola Alemanno, Comune di Norcia

Coordina i lavori
Franco Cotana, Università Di Perugia

Docenti ed Esperti
Romano Borchiellini, Politecnico di Torino

Marcello Capra, Ministero della Transizione Ecologica
Alberto Geri, Università Sapienza Roma
Claudio Pettinari, Rettore Università Di Camerino

Massimiano Tellini, Global Head Circular Economy Intesa Sanpaolo

Riflessioni e Pensieri
con Istituzioni, Imprenditori e Professionisti moderate da
Giovanni Giorgetti, Presidente ESG89 Group

Relatori invitati

Stefania Crotta, Regione Piemonte
Michele Emiliano
, Presidente Regione Puglia
Roberto Morroni, Assessore Regione Umbria
Alessia Rosolen, Assessore Regione Friuli-Venezia Giulia
Michele Vusciolano, Regione Basilicata

Sabrina Annibali (F.lli Annibali), Marco Santori (Alce Nero), Valentino Olivanti (Assiteca), Paolo Bazzica (Bazzica Group), Fabio Bernini (Be Food), Alfonso Di Bona (Calcestruzzi), Federico Malizia (Ciam), Francesco Martella (Cesar), Gianfranco Recchia (Deloitte), Paolo Cocchioni (Diva International), Betty Savino (Finanza.tech), Pier Luigi Romiti, (IBF Servizi Spa), Domenico Metelli (Luigi Metelli), Anna Bortolussi (Mapei), Andrea Marcantonini (MCT Italy), Carlo Pacifici (Meccanotecnica Umbra), Gianpaolo Malizia (NTS Project), Giuseppe Canalicchio (REL), Giovanni Bartoloni (Sitem), Flavio Cecchetti (Susa), Massimo Casciola (VusCom), Vincenzo Bianconi (Palazzo Seneca),
Piero Jacomoni (Monnalisa Spa)

RICHIEDI DI PARTECIPARE

T. +39 075 5994 – M. segreteria@esg89.com

17/18 GIUGNO 2022

I TEMI

LA SOSTENIBILITÀ

Il concetto di sostenibilità contiene gli elementi del rispetto dell’uomo, sostenibilità sociale e della tutela dell’ambiente, sostenibilità ambientale. Negli ultimi anni e più recentemente con l’arrivo improvviso del Covid-19 e ora del conflitto Russo-Ucraino si è allargata la cultura della condivisione delle responsabilità e della sostenibilità. Un coinvolgimento che ha sollecitato nuovi processi nell’industria, mentre nei processi di acquisto le tematiche ambientali hanno assunto una rilevanza crescente.

Sostenibilità ambientale ed economica, efficienza e comunicazione, creano vantaggiose opportunità per l’azienda e per la società in generale. La sostenibilità è l’elemento chiave per creare un’immagine solida e credibile, costruire un business sano nel lungo periodo, accedere a nuovi capitali, gestire al meglio i rischi e, non da ultimo, salvare il pianeta.

17/18 GIUGNO 2022

LA RESILIENZA

Mai come in questo momento storico il concetto di resilienza è diventato d’attualità; resilienza intesa come capacità di un sistema di reagire in modo positivo e di adattarsi a shock e cambiamenti endogeni, come il Covid-19 o il conflitto in Ucraina, in modo tale che, dopo un certo periodo di tempo, il sistema in quanto tale sia capace di raggiungere di nuovo un equilibrio o, piuttosto, un nuovo equilibrio.

17/18 GIUGNO 2022

L’HERITAGE CULTURALE

In Italia, il paesaggio dei beni culturali è stato a lungo dominato dall’archeologia, dalla storia dell’arte e dall’architettura. Tenere vivi e presenti nel paesaggio dei contemporanei le tracce di passati designati come ‘patrimonio culturale’ è diventato uno dei doveri istituzionali delle comunità nazionali.

Con il progredire dei processi d’industrializzazione, gli imprenditori e gli stakeholder economico-istituzionali hanno iniziato un percorso nuovo di sensibilizzazione e di riscoperta dell’importanza dell’Heritage Culturale che li traghetta verso un nuovo sviluppo sostenibile ed etico.

17/18 GIUGNO 2022

RIFLESSIONI E PENSIERI SU:
SOSTENIBILITA’ ENERGETICA E DEI MATERIALI

La guerra in Ucraina ha evidenziato quello che già era noto da una decina di anni: la grande vulnerabilità del nostro Paese sul tema dell’energia. Fino a 20 anni fa l’Italia aveva una saggia politica energetica con un mix di fonti primarie che facevano capo a vari fornitori mondiali di: carbone (15 centrali attive), petrolio, gas naturale, import di energia elettrica e fonti rinnovabili FER (prevalentemente idroelettrico e biomasse). Tale impostazione rispecchiava ancora la visione strategica e geopolitica di Enrico Mattei, di Felice Ippolito e ereditata dai due grandi operatori energetici nazionali ENI e ENEL, una visione che aveva accompagnato e sostenuto il boom economico Italiano degli anni sessanta e settanta.

Dal 2005 al 2010 erano ben 14 i rigassificatori di gas naturale liquido GNL in progetto in Italia, per i quali era stata richiesta la VIA al Ministero dell’Ambiente e, già dagli inizi degli anni 70, era operativo il rigassificatore della SNAM (azienda di cui è presidente Mattei dal 1948 al 1962), di Panigaglia (La Spezia). L’Italia, grazie alla sua posizione strategica nel Mediterraneo, sembrava voler diventare l’Hub del Gas Naturale per l’Europa, con navi metaniere che potevano accogliere il GNL da ogni parte del mondo, limitando la dipendenza dai Gasdotti che, invece, legano a doppio filo Paesi produttori e consumatori. Poi non se ne è fatto nulla.

Solo 2 Rigassigicatori costruiti: Porto Viro In provincia di Rovigo e Livorno OTL ciascuno da 8 Miliardi di metri cubi che con i 4 del vecchio impianto di la Spezia fanno in tutto 20 Miliardi di metri cubi/Anno di gas Naturale liquido acquistabile in ogni parte del mondo, a fronte di un consumo nazionale di ben 76 Miliardi di metri cubi ! Passare rapidamente alle energie rinnovabili sembrerebbe essere la soluzione di medio lungo periodo ma intanto dobbiamo fronteggiare una crisi senza precedenti che non avevamo previsto e neanche ipotizzato, come se la sicurezza energetica, basata sulla diversificazione delle fonti primarie, non fosse un bene prezioso da praticare e custodire.

Per decarbonizzare l’economia entro il 2050 significa attuare un incredibile piano di trasformazione energetica nel prossimi 28 anni, un miracolo fatto di Efficienza energetica per ridurre i consumi (-30% dagli attuali 126 MTep Milioni di Ton eq. di Petrolio a 90MTep) e di nuove Energie rinnovabili (+77%). Questo piano prevede anche lo sviluppo massiccio dell’idrogeno sostenibile (oltre 5 milioni di tonnellate/anno) come nuovo vettore energetico per i settori del trasporto pesante e delle industrie “hard to abate” (quali acciaierie, cementifici, vetrerie, industrie della ceramica, etc.). Se analizziamo le varie voci del piano ci si accorge che ognuna di queste è una sfida epocale.


NORCIA 2022 – GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89

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